UNA MAGLIA SALVAVITA ADATTA ANCHE A CHI NAVIGA

UNA MAGLIA SALVAVITA ADATTA ANCHE A CHI NAVIGA

Una serie di interessanti indicazioni per il primo test della maglia super tecnologica di Xeos, capo d’abbigliamento in grado di monitorare 9 parametri vitali. Franco Boldi, Ceo di Xeos è raggiante: “Nella vela era importante capire se i vari sensori potevano essere inseriti sotto una normale muta stagna. Sembra che il problema non esista. Questo test fa seguito a quelli già fatto nel mondo automobilisti e nel calcio”.
Per quasi un’ora, al largo del Marina di Bogliaco, i sensori hanno trasmesso i parametri del giovane velista Mattia Belleri, prodiere sul doppio Rs Feva, dello skipper Giovanni Chimini. Lo stesso test è stato effettuato a bordo di un Dolphin del team Aron con i velisti del Cus Brescia.  La tecnologia  è quella del Remote System Control, sistema costruito in maniera modulare, quindi facilmente personalizzabile. Si basa su tre componenti principali: una serie di uno o più sensori abbinati all’ abbigliamento  per il rilevamento di segnali biometrici; un dispositivo elettronico per l’elaborazione e la comunicazione dei dati; un sofisticato Software (il vero cuore) per la gestione e la visualizzazione dei dati. A far da cavia sono stati – come detto –  i giovani velisti del piccolo Rs Feva coordinati dal tecnico della squadra giovanile della Canottieri Garda Salò Michelino Pasotti. Per precauzione il test è iniziato con una fascia. I suoi tessuti conduttivi hanno  subito acquisito gli impulsi elettrici generati dal cuore. Il tutto verificato tramite sensori interni il tutto si è  arricchito della rilevazione di altri parametri. Tramite un dispositivo wearable il sistema ha iniziato a mostrare il video del Pc remoto l’ elettrocardiogramma, la posizione dell’equipaggio (grazie al Gps),  altre informazioni e diagrammi come l’onda respiratoria; l’ accelerazione e la rotazione triassiale; la temperatura corporea.
Questi dati tramite sistemi di comunicazione wireless dalle acque del lago sono stati inviati ad un’apposito sistema software, subito visibile sul video di un computer collegato in rete. I sensori inseriti nella maglietta definitiva, che per la nautica sarà realizzata in collaborazione con la griffe Gaastra. Solo allora si arriverà a 9 parametri vitali iniziali, ai quali se ne aggiungeranno molti altri. Le prossime giornate dei Test si svolgeranno già questa settimana sui monotipo Dolphin del “team Aron” con gli equipaggi del Cus dell’ Università di Brescia. L’idea è quella di poter monitorare tutta la tipologia dei velisti impegnati in un grande evento sportivo come la Centomiglia del Garda del prossimo mese di settembre. Il progetto nasce grazie a Lab-Cvg, laboratorio di idee nata nelle sale del Circolo Vela Gargnano lungo le rive del lago di Garda. L’anno scorso il progetto iniziato al Lab gardesano era stato il seggiolino basculante  per la barca Paralimpica Skud 18 della squadra italiana, progettato dal Dipartimento di Meccanica di Ingegneria di Brescia e costruito nei laboratori dell’Istituto Tecnico Beretta di Gardone Val Trompia.