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MEZZO SECOLO DEL TROFEO RICCARDO GORLA

Dal Voloira al Tp 52, dall’Ander di Daniele Buizza ai catamarani.
La storia del Test Event della Centomiglia del lago di Garda
 
di Sandro Pellegrini
 

E’ del 1967 la prima edizione della regata a lui dedicata. Vinta dal “Voloira”, il 5.5 metre condotto dal nobile veronese Zeno Peretti Colò, figlio di Umberto, il vincitore della prima Centomiglia. Dodici mesi dopo toccò a una delle tante barche firmate dal sebino Daniele Buizza. E’ l’ Ander “Tita” armato da Andrea Castellani, uno dei grandi presidenti che il Circolo Vela Gargnano ha avuto. L’Ander  ebbe l’onore di partecipare sul mare del nord della Germania  alla selezione per lo scafo a bulbo che del ’72 sarebbe stato in gara alle Olimpiadi.  E’ il 1969 quando i multiscafi animano la scena gardesana. Il Gorla è vinto dal “Dafne”, un catamarano portato dallo skipper veneto Enrico Trovato, la Cento dal “Tornado”, il cat olimpico, condotto dalla coppia veneto-trentina composta da Fabio Albarelli e Giafranco Oradini. La presenza dei multiscafi  nel Gorla si chiama oggi “50 Miglia”.  E nella storia della mezza Centomiglia gli altri protagonisti sono quelli di “Ciocca II”, barca azzurra olimpica nel 1948 e nel 1952, “White Falcon”, “Pensa per te”, “Cassiopea 1 e 2”, “L’aspide”, “Xenophon”, “Grifo”, “Farrneticante”, “Df Design”, “Ines”, “Dimore”, “Ita 93”, “Ita 91”, “Ita 92” che diventa “Raffi.Ca”, “Principessa”, “Garda Azzurra”, “Clandesteam” nel 2003 con Oscar Tonoli, “Starvaganza” e la sua chiglia volante, chesconfisse in modo netto tutte le flotte, una Open che con gli Asso “Fert”  “Assetto”, il catamarano “Dafne” e il trimarano “North Star”, sono  solo le uniche carene non dei Libera che hanno vinto nel nel Gorla, la mezza Centomiglia, ma solo per lunghezza, non per valore agonistico, anzi, la regata vera. E la leggenda che voleva il vincitore sconfitto la settimana successiva. Nel 2004 davanti a tutti torna “Principessa”. Si ripeterà nel 2005. Una regata tutta in recupero su “Clandesteam”. Nel 2006 sono i magiari di “Garda Azzurra”, l’ex “Dimore” portata dall’ex finnista olimpico dell’Ungheria Litkey Farkas (Sull’Atlantico di Atlanta-Savannah nel ’96). Ma davanti  a tutti, e nella classifica della 50 Miglia per la multiflotta al suo esordio nella gara tutta sua, c’è l’Extreme 40 “Holmatro” con un’altra gloria olimpica, l’austriaco Andreas Hagara e l’eroe degli Oceani Giovanni Soldini.  Arrivano poi le chiglie volanti, quella “basculante” di Wild Lady”, quella tutta in aria di “Stravaganza” e nei Cat l’ M2 tedesco tutto verde di “Team M2”. Poi è la volta degli M 32 di fabbricazione svedese grazie all’olimpico Goran Marstrom, le due versioni condotte dai fratelli tedeschi Sach e dall’Hagar di Gregor Stimpfl. Tra i monocarena la lotta di testa rivede “Clan” tornata ad avere alla barra Oscar Tonoli. Nel 2015 è la volta del Tp 52 marino “Nord West Garda” con il veneto Enrico Zennari e alla tattica un’altra leggenda olimpica, l’ennesima della storia del Gorla, il brasiliano (che abita da anni nel Garda Trentino) Robert Scheidt. Ma sono storie, oramai di ieri.