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SUL LAGO DI GARDA LA GRANDE FESTA DEL 44° TROFEO RICCARDO GORLA PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Settembre 2010 18:26
Vittoria della tedesca "Wild lady" nei monoscafi tradizionali. La 50 Miglia va al 73enne trentino Amedeo Paroldo in barca con il nipote Alberto Ducati.

267 imbarcazioni al via (2 mila persone distribuite tra gli equipaggi, qualcosa come 20 mila spettatori su quel loggione naturale che è la gardesana da Gargnano a Riva di Trento) la vittoria dopo 5 ore e 9 minuti di navigazione di “Wild lady”, del tedesco Wolfang Palm, pilotato dai due tattici lacustri Luca Valerio e Giovanni Cassinari. E’ questo il risultato di un esaltante 44° edizione del Trofeo Riccardo Gorla, la 50 Miglia del lago di Garda. In seconda posizione si è piazzato “Clandesteam-Il sole mio energy” portato da Roberto Benamati, battagliero fino all’ultimo metro. Primo nella 50 Miglia dei multiscafi è stato il catamarano “Less is more” dei trentini Amedeo Paroldo ed Alberto Ducati, addirittura davanti a tutti nel primo tratto con l’interessate catamarano tutto in carbonio firmato dal leggendario svedese Marstroem. Tra le altre classi da segnalare la sesta vittoria consecutiva di "Assterisco" di Pier Omboni nella classe Asso 99. In testa già a Torbole hanno poi battuto “Ayeeyah” condotto dal giovane  Leonardo Larcher, “Flyn Down” dell’ex starista olimpico Albino Fravezzi, “Asso di poppe” di Federico Rosa, “Gradasso” affidato a Claudio Tonoli, Sasso del tedesco Markus Reger. La crociera B (e monotipi più grandi) ha visto davanti a tutti Oscar Tonoli della Fraglia di Desenzano, alla ruota dell’Ines (un Solaris 36) della famiglia Sangiacomo, secondo Luca Stefanini con “Mediatel”, terzo il Melges 32 “Brontolo” con Roberta de Paoli Ambrosi, 4° Bruno Fezzardi con “Machete” dell’appassionato Angelo Foschini, 5° il “Bravissima” di  Pizzati  e Vinci. La battaglia dei Crociera C  ha premiato “Hellcat” di Gnocchi, portato da Gianni Boventi, la Crociera D è onorata da un grande nome, il piccolo “Full Pelt” dell’olimpionico britannico Jo Richards. “Baraimbo” vince due volte, l’Ufone con Daniele Fezzardi nei Mono-Proto B, Flavio Vanetti nei Dolphin 81 per la grande gioia degli armatori Imperadori e Razzi. La Classe più numerosa è stata quella dei Protagonist con 25 scafi al via che si sono dati battaglia per più di sette ore nelle arie del Garda. Alla fine ha avuto la meglio sull’intera flotta del monotipo gardesano “Mmahhipiù” di Antonio Scialpi che ha condotto per tutta la giornata lasciando in scia “56 che classe” di Ugo Zerbato che ha chiuso con nemmeno due minuti di distacco. A completare il podio, tutto portacolori del Circolo Vela Gargnano, “Anemos” del Presidente di Classe Roberto Magni. Il sebino Giovanni Farina con “Gio-Lorenzo de Medici” è stato il migliore degli Ufetti davanti a Roberto Bini e Giorgio Zorzi che aveva come prodiere l’oro del canottaggio alle Paralimpiadi di Pechino, Paola Protopapa. Negli Esse 850, ennesima barca di Felci, vince il veronese Dario Mamone. A colorare le flotte ci hanno pensato le vele dei Longtze, il figlio del drago che ha così concluso la sua tappa del circuito europeo con l’assoluto dominio del tedesco Edckard  Kaller davanti agli equipaggi svizzeri. Il Flying star premia Guido Molinari del lago Maggiore. Nel Fun, altro barchino con una pattuglia di grandi appassionati, la “Piccola Peste”, barca campione d’Europa e d’Italia, affidata per l’occasione ai fratelli Alberto e Goffredo Azzi del Vela Club Campione. Tutti i risultati completi delle varie classi in regata sono sul sito: www.centomiglia.it.
Ufficio Stampa CVG 2010